Senza pannolino - vasino cover in cotone bio per vasini W-free

  • Marca: Popolini
  • Tempo di spedizione: Immediato
  • Codice Prodotto: POQ1C683
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Descrizione

Cover per i vasini per l'educazione precoce,  La cover è in 100% spugna di cotone biologico. Compatibile con il vasino piccolo e grande in quanto una coulisse permette di regolarlo in grandezza.

Colori disponibili: azzurro o bianco naturale.

Lavabile in lavatrice a 40°.

Prodotto in Europa.

INFO SUL PRODUTTORE:

 

POPOLINI è un azienda austriaca nata 20 anni fa. I proprietari iniziarono la loro attività con l’apertura di un piccolo negozio a Vienna con l’obiettivo di vendere pannolini lavabili ma non di loro produzione. Dato che la qualità non soddisfaceva le loro aspettative decisero di avviare una linea di produzione personale, prima solo in Austria e poi in Ungheria. Infine dal 2007 è stata avviata anche la produzione di abbigliamento naturale per neonati e per bambini con certificazione G.O.T.S. e OEKO-TEX.

La sede dell’azienda, "BMK Handels- und Vertriebs GmbH", è situata nella città di Vienna ed impiega 75 persone, divise tra produzione e distribuzione e vendita all’ingrosso e al dettaglio.

L’attività di cucito, invece si trova ca. a 230 km da Budapest, in Ungheria, nella paese di Tiszalok. Un tempo questa zona era un polo industriale importante nel settore dell’abbigliamento, ma come in tanti altri posti numerose aziende hanno delocalizzato la loro attività in Asia. Questa situazione ha permesso a Popolini di avere a disposizione un validissimo gruppo di collaboratori qualificati ed estremamente motivati, tanto che da 8 inziali ora ci sono più di 40 persone che producono tutti gli articoli iobio™ e PoPoLiNi.

STORIE DI VITA: La storia di Ernesto e il vasino.

Prima puntata (scritta quando Ernesto aveva 15 mesi): Ernesto è nato il 24 luglio 2009 e il caldo ci ha stimolato sin dal primo giorno a lasciarlo spesso senza pannolino e ad aiutarlo a fare i bisognini in bagno. Nei primi mesi di vita l'attività era frenetica, faceva cacca dopo ogni poppata (anche 10 volte in 1 giorno) per non parlare di pipi (circa 3 ogni poppata). Ovviamente non si aveva la lucidità di prenderle tutte, ma da subito, grazie ai pannolini lavabili, Ernesto ha collegato causa effetto della sua pipì manifestando disagio a stare nel bagnato. Piangeva finché non veniva cambiato, quindi un cambio ogni pipì abituandosi a stare asciutto. I pannolini lavabili hanno giocato un ruolo molto determinante in tutto il processo così mentre lui imparava noi eravamo tranquilli in caso di incidenti di non “allagare casa”. W i lavabili!!!!

Abbiamo notato che anche la notte si svegliava per il bisogno di andare in bagno, aiutarlo di notte era molto faticoso così spesso gli mettevamo il pannolino ecologico usa e getta in modo che dopo qualche urlo si liberava nel pannolino e poi si riaddormentava non sentendo il bagnato.

Crescendo il numero di pipì è diminuito e già dal 4° mese faceva cacca 1 o 2 volte al giorno ad orari sempre più regolari.

Cercavamo di controllare gli intervalli di tempo tra una pipì e l'altra ma appena capivamo gli orari lui, crescendo, cambiava schema.

Per quanto riguarda i segnali che ci dava, il pianto improvviso era quello più evidente anche se spesso arrivava tardi e non restava che cambiare il pannolino bagnato. Con l'arrivo dei dentini il pianto di dolore si confondeva con la richiesta del bagno e si rischiava di prendere delle cantonate.

Non è mai stato semplice seguire i suoi tempi e capire i suoi segnali ma quello che mi appassionava di più era la sua capacità di liberarsi quando gli si dava la possibilità. Anche se aveva già bagnato il pannolino comunque ne faceva un goccino in bagno se lo spogliavamo e facevamo "psss...psss".

Alcuni giorni sembrava di non beccarne 1 ed altri la sintonia era perfetta.

A marzo siamo stati dai nonni in vacanza e il giorno prima di tornare a casa mia madre mi fa notare che in 15 giorni Ernesto non ha mai sporcato di cacca il pannolino. Noi non tenevamo mai il conto presi da tutto il da fare quotidiano, casa, lavoro e 2 figli ma mia madre aveva ragione: Ernesto non faceva più la cacca addosso, a 8 mesi aveva il pieno controllo del suo sfintere.

Un'altra cosa ho imparato guardando mia madre, lei lo portava in bagno in maniera istintiva, senza segnali o schemi temporali, e quindi con molta serenità e giocosità tipica dei nonni. Se questo approccio ai bisogni dei bimbi fosse tramandato di generazione in generazione i risultati sarebbero enormi, a noi ci sono mancate delle persone vicine con esperienza.

Prima dell'estate siamo passati al vasino, fino a quel momento lo tenevamo appoggiato al nostro petto con le gambe divaricate in modo che anche lui si potesse godere divertito il lungo getto di pipì. C'è voluto del tempo per accettare il vasino ma alla fine la curiosità ha vinto l'ostacolo iniziale e sono cominciate lunghe sedute durante le quali si giocava senza troppo pensare a quel che succedeva nel vasino.

Durante l'estate ha imparato a camminare e ha perso l'interesse per il vasino ma con il caldo è anche diminuito il numero di pipì per cui abbiamo superato questo periodo con serenità.

La notte resta il momento più difficile spesso non vuole farsela addosso ed altre volte invece rifiuta il vasino. Di notte siamo tutti meno tolleranti e collaborativi.

A settembre ha iniziato il nido e io e mia moglie abbiamo deciso di coinvolgere le maestre che hanno accettato sia di usare i nostri pannolini lavabili sia di fargli usare il vasino.

Attualmente resta al nido poco più di 3 ore e prendono una pipì si e una no. Considerando tutto il da fare che hanno con tutti i bimbi è un ottimo risultato dopo poco più di un mese che si conoscono.

Aggiungo un particolare tragicomico: attualmente Ernesto decide di fare cacca a metà del nostro pranzo e anche se le due attività non si sposano molto bene insieme l'importante è vivere questa esperienza con gioia e amore.

 

Seconda puntata (scritta quando Ernesto aveva 20 mesi): in questi mesi i successi sono aumentati sempre più sia a casa che al nido tanto che spesso rimaneva asciutto per ore e addirittura giorni. Così a 17 mesi a casa resta senza pannolino e a 18 inizia ad andare anche al nido con le mutandine senza pannolino.

Ernesto non parla ancora ma si fa capire bene e ormai spesso è lui ha chiedere il vasino emettendo un “mmmm” e facendo il gesto di togliere i pantaloni. Accadono ancora piccoli incidenti quando è distratto dal gioco o quando noi siamo distratti da altre faccende ma nel complesso non si bagna mai più di 1 volta ogni 2 o 3 giorni.

La notte continua a rimanere il momento più difficile, si sveglia anche 1 o 2 volte per notte per andare in bagno e qualche volta arriviamo tardi. Per sicurezza usiamo ancora il pannolino usa e getta, anche se 1 ci dura anche 1 settimana poi si rompono le chiusure.

 

Ascoltare i suoi bisogni fisiologici ci ha permesso di entrare in forte sintonia con molti aspetti della sua vita e il nostro legame è diventato molto profondo. Mi è capitato alcune volte senza aver nessun segnale da parte sua di alzarmi o di smettere di fare quello che stavo facendo per metterlo sul vasino e lui faceva popò. Mi sembrava si sentire l'odore della sua cacca, ma non a livello olfattivo ma a livello mentale.

Un'altra esperienza molto forte è stata quella di riuscire a fargli fare pipì senza farlo svegliare. Lui la notte, prima di svegliarsi per andare in bagno si agita ed emette piccoli urli e così con delicatezza lo svesto e gli faccio fare pipì in bagno mentre lui continua a dormire. É un'esperienza unica. Noi come segnale per aiutarlo a fare pipì abbiamo sempre usato il classico psspsss, funziona anche mentre dorme.

 

Se a qualcuno questo racconto apparisse strano e folle ricordo che siamo solo noi occidentali ad usare il pannolino e dopo questa esperienza mi sento tranquillamente di dire che siamo noi adulti ad avere bisogno del pannolino e non i nostri figli. Mi chiedo perché siamo così attenti ad ascoltare il bisogno di fame o di sonno dei nostri figli mentre non ascoltiamo il loro bisogno fisiologico di andare in bagno. Il pannolino fa ormai parte della nostra cultura, ma siamo liberi di usarlo anche solo quando serve realmente creando così un nuovo bagaglio esperienziale per il futuro, questo si chiama progresso.

 

Il più bel regalo che potete fare ad un neonato è un vasino (meglio se ecologico e biodegradabile) e tanta tanta voglia di ascoltare i suoi bisogni.

Se desideri approfondire l'argomento consigliamo la lettura del libro Senza Pannolino di Laurie Boucke oppure Guida pratica completa ai pannolini lavabili e all'arte dell'igiene naturale, di Jacqueline Jimmink.



Materiali
Cotone Biologico

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